I buffa brownies


In un momento della mia vita in cui non posso mangiare zuccheri (eccezione fatta per quelli delle banane, dei mirtilli e del passion fruit…-no comment, please!) semplicemente poterne parlare mi da un senso di pace che mi anestetizza dall’impossibilità di riempirmi la bocca di nocciole, blocchi di cioccolato fondente e burro di arachidi (eccerto, che le cose se si devono fare, si devono fare bene!).

Ma non sono mai stata una particolare amante di dolci.

Anzi, solitamente tendo a dimezzare le dosi di zucchero delle ricette che finiscono sul ripiano della mia cucina (peraltro con discutibili risultati) ma come dicevamo, mi astengo dal definirmi una pasticciera e gli unici piaceri dolci che mi concedo (o concedo agli altri) sono semplici dolci di carote, calorosissime panne cotte, creme leggere, rare crostate, plain scones e burrosi e pastosissimi brownies.

Del prepararli adoro il profumo di cioccolato violento che invade casa.

Dello sfornarli amo il momento in cui so che il primo che varcherà quella porta arrafferà il pezzo più piccolo per ritornarci altre 3 volte!

Del mangiarli impazzisco per l’appiccicaticcio al burro e noci che si attacca a denti e palato.

Del finirli mi piace sapere che ogni volta verranno buoni come la volta precedente perché ho una ricetta bomba e quindi ecco perché la condivido con voi!

BROWNIES

(Ingredienti per una teglia 25×25)

110 g di burro
150 g di cioccolato extra-fondente
3 uova
200 g di zucchero di canna
20 g di cacao
95 g di farina
10 ml di estratto di vaniglia

una manciata di nocciole (oppure noci, mandorle o noci pecan)

Preparazione

  1. Spezzetta il cioccolato e fallo sciogliere a bagnomaria insieme al burro. Quando sarà sciolto toglilo dal fuoco e unisci lo zucchero, continuando a mescolare con una frusta.
  2. Adesso aggiungi le uova, uno a uno, il cacao amaro, la farina e l’estratto di vaniglia.
  3. Mescola il tutto con l’aiuto di una spatola, aggiungi le nocciole spezzettate grossolanamente e versa in una teglia rivestita di carta forno.
  4. Cuoci a 170 °C per 45 minuti, quindi sforna e lascia raffreddare per una mezz’ora. Taglia a cubotti e servi i brownies, se ti va, con una noce di panna montata.

Ok. Io li sto andando a fare in questo istante. Ovvero a ri-fare. Per l’ennesima volta. Quella volta di troppo che non mi farà chiudere la zip dei pantaloni a dovere…

credits ph. Alessandro Famiani

Torta di carote gluten free


Spesso tergiverso sulla cosa ma… io sono intollerante al glutine, sapevatelo!

E che lo sappia anch’io!

Inutile mangiare il cannolo senza la”scoccia”, spremere il babà o sfogliare la sfogliatella per recuperare la crema. Non si fa! La sacralità del dolce va preservata. Sempre! Piuttosto, mi do alla pasticceria senza glutine e trovo qualcosa che allieti il mio palato, soddisfacendolo della sua esigenza di dolce.

Allora stamane mi sono alzata di buona lena e complice il numero 1 sul calendario nel mese di ottobre, protagonista la pioggia e co-protagonisti grigio e freddo, ho pensato che non ci fosse momento migliore di questo per rivisitare una ricetta di Agrodolce a base di carote, cannella e arancia. Vi dico solo che a un certo punto, ascoltando Frank Sinatra, è partita una canzone di Natale e io non me la sono sentita di toglierla…

Ma veniamo a noi! La ricetta è semplicissima e, oltre a essere senza glutine perché l’ho realizzata con il mix di farine glutenfree della Shar, è anche vegana, perché non contiene uova, burro e neppure latte… Non ci crederete, ma è una bomba!

Per un plumcake standard:

(per circa 8 persone)

200 g di carote grattugiate

200 g di farina (di riso, senza glutine, d’avena.. quella che preferite!)

80 g di mandorle

1 arancia (succo e scorza)

150 g di zucchero muscovado

mezza bustina di lievito in polvere

50 ml di olio vegetale (non di oliva perché troppo intenso)

100 ml di latte di soia (o mandorle o riso, quello che preferite)

cannella in polvere (o zenzero)

Preparazione

  1. In una bowl metti le carote, la scorza di arancia, la cannella e le mandorle spezzettate grossolanamente (che io preferisco sempre a quelle a lamelle!). In un’altra invece versa la farina, lo zucchero, l’olio e mescola con una forchetta per amalgamare gli ingredienti (tranquilla, risulterà sabbioso, tutto normale!)
  2. Adesso unisci l’impasto delle carote, il latte di soia, il succo d’arancia e il lievito e continua a mescolare finché il composto non sarà uniforme (e sì sarà liquidino, anche questo normale!)
  3. Rivesti una teglia da plumcake con carta forno e inforna per 50 min a 180 °C

Non spolverizzare con zucchero a velo perché essendo una torta molto umida anche nelle ore a seguire, rischia di bagnare lo zucchero. Voi semplicemente tagliatela a cubottini e servitela quando vi verrà a trovare un amico inatteso o portatela alle vostre vicine di casa che magari hanno una caffetteria, come nel mio caso.

La soddisfazione, sul loro volto, varrà più di qualunque altra cosa!

 

ps: e se riuscite a trattenere per voi qualche quadratino per la colazione… vedrete che goduria!

Fatevi belli: torna Sexy Food


Pensavate fossi scomparsa?

Ovviamente non lo sono!

Lo sanno bene tutti i single, gli stranieri e i miei amati “analfabeti del mestolo” che con costanza e curiosità hanno partecipato ai miei corsi, riempiendomi sempre di grandissima gioia.

Quella della food entertainer è un lavoro -tutto mio!- che mi consente di regalare e al contempo di ricevere tantissimo: esperienze, sguardi, risate, anche racconti intimi spesso chiusi dentro di voi. E non sapete quanto mi facciate felice, ogni volta che uscite da quella porta, dicendomi che siete stati benissimo, che avete mangiato come se fosse stati a casa e che sicuramente tornerete.

Perché è vero: tornate! e mandate i vostri amici, regalate i corsi, vi iscrivete alle lezioni del mese dopo… insomma, mi date un mondo di soddisfazioni, specialmente quando mi mandate le foto dei piatti che replicate a casa! Bravi!

Ma le cose da seguire sono talmente tante che, tra i corsi di Fornelli a Spillo e il nuovo format Cucinare con Anna, essere puntuale e metodica… no, non è proprio cosa mia. Ma ci riprovo. Lo giuro!

E comincio da adesso, anche se con un po’ di ritardo, dicendovi che giovedì 13 settembre torna SEXY FOOD, la serata dei single per eccellenza, quella creata ad hoc per incontrare l’anima gemella tra una forchettata di maccheroni e una cucchiaiata di pannacotta cucinata da voi ai miei fornelli!

L’evento è quasi sold out, sono rimasti gli ultimissimi posti, ma non temete: qualora non ce la faceste a iscrivervi all’evento di settembre, sto già raccogliendo le adesioni per quello di ottobre.

Curiosi, desiderosi, affamati? Scrivetemi a info@fornelliaspillo.it sarei molto contenta di conoscere anche voi!

 

Vi auguro una buonissima giornata e… a prestissimo!

Anna

Il pacco da giù


– Chi è?

– Buffa? Pacco per lei!

E’ arrivato! E con lui, il sole, in questo gelido inizio di primavera che non accenna a riscaldarsi.

Mamma Jaghina ha preparato un pacco bomba, di quelli avvolti in 96 metri di nastro adesivo da sequestro! Carta a pallini (altrimenti nota al resto del mondo come pluriball ma non a casa mia!) a sfinimento e viveri a fare da cuscinetto.

Il contenuto del pacco di oggi è oltre quello che qualunque mistery box gourmet potrebbe desiderare di avere ma che mai avrà:

  • 10 litri di olio extravergine di oliva di quello profumatissimo e pizzicosissimo (specchietto delle allodole per reclutare nuovi analfabeti del mestolo ai miei corsi 🙂 (Jaghina marketing manager!)
  • 1 kg di olive verdi sottovuoto in 3 pacchi separati per farmene aprire uno alla volta che se no mamma sa che me le mangio tutte insieme! (Jaghina dietologa)
  • 1 kg di olive nere sottovuoto in 3 pacchi separati per farmene aprire uno alla volta che se no mamma sa che me le mangio tutte insieme bis! (Jaghina dietologa bis)
  • 1 kg di mandorle sgusciate, di quelle che se le apri addio, le finisci in mezz’ora di Netflix intenso (Jaghina entertainer)
  • 1/2 kg di pistacchi sgusciati non salati per tutti gli usi (Jaghina previdente!)
  • 300 g di pinoli a sorpresa (perché quelli li usi e ti servono e poi costano una tombola!… Jaghina benefattrice <3)
  • formaggelle di primosale in quota di 2 per gestire i morsi della fame tra un corso e l’altro (Jaghina immagina!)
  • pacchi di pomodori secchi, i famosi cuscinetti! (Jaghina McGiver!)
  • le acciughe!!! le mie adorate acciughe avvolte loro stesse in bolle di bolle di pluriball, ben coperte per il trasferimento in Nord Italia, giustamente! (Jaghina premurosa!)
  • i limoni di casa! di quelli che se li strofini senti il profumo della casa che sa di melanzane fritte che cucina mamma con la finestra aperta, della zia Maria che chiamava per il caffè, di papà che sistema le persiane e di sorao che è al telefono con Giulia G. che sta andando da Giulia R. (Jaghina mamma)

Il pacco da giù, cari amici che ci prendete in giro perché l’olio ce l’abbiamo anche qua, i limoni pure e i pomodori secchi sono già nell’olio dei barattoli marchiati Esselunga, non smetteremo mai di dirvelo, rappresenta quel pezzo di casa che non riusciamo a vedere per il pranzo della domenica come fate voi che vi lamentate magari perché che palle la lasagna della mamma che sono a dieta!

E’ quel pezzo di famiglia che lasciamo coscientemente ogni volta che torniamo a quest’altra vita che ci costruiamo giorno dopo giorno da soli e con fatica, seppur con enormi soddisfazioni.

E’ quel pezzo di cuore che si fa più grande quando sentiamo l’odore di ammorbidente degli strofinacci che mi ha stirato mamma prima di partire e che si fa più piccolo quando realizzo che mai riuscirò a riprodurlo a Milano, Roma, Cracovia o in qualunque altro posto mi troverò nella mia vita se nona casa.

Quindi amici, è vero, il pacco è folclore. Ma il pacco, credetemi, è davvero amore!

INAUGURIAMO SEXY (GAY) FOOD !


Arriva per la prima volta, nella cucina di Fornelli a Spillo, un evento nuovissimo, a inaugurare il programma di food entertainment del 2018: SEXY (GAY) FOOD!

Le modalità sono sempre le stesse: si arriva, ci si presenta, non si parla di lavoro e si inizia a cucinare e a bere dell’ottimo vino tutti insieme, raccontando delle proprie passioni, mantecando un risotto e facendo i complimenti alla padrona di casa (scherzo!)

Che io non sia una Cupido è assodato, ma spero possiate creare e vivere la giusta armonia come poi sempre accade durante queste serate, lasciando a casa e in ufficio, fastidi, malumori e malesseri.

Allora vi aspetto giovedì 1 marzo alle 20 e sui social per seguire un po’ di movimento (Instagram stories e Facebook), giusto in tempo per coccolarvi dalle fatiche imposte dalla Milano Fashion Week 🙂

Per info e prenotazioni cercatemi sempre a info@www.fornelliaspillo.it  … occhio che le prenotazioni stanno già fioccando!

Un buon inizio settimana a tutti!

 

Anna