Fornelli a Spillo

Fornelli a Spillo è il primo format di food entertainment, la nuova forma di convivialità in cucina.

È attorno al focolare domestico che nascono le tradizioni, è lì che vengono tramandate ed è sempre lì, attorno alla cucina, che si torna per ritrovare calore, quello dei ricordi, piacere, quello del cibo dell’infanzia, conforto, quello della famiglia.

Ed è a questo che mi sono ispirata nell’ideare il mio format di food entertainment.

Il cibo, infatti, è il veicolo attraverso cui si creano legami tra le persone: il mio ruolo, come quello di una sarta, è quello di cucire questi legami, aiutando la gente ad attaccare bottone, imbastendo fili tra le persone e il cibo e tra le persone stesse. Ed ecco il perché del nome Fornelli a spillo.

Il cibo, nella sua forma più essenziale, porta in sé storia, tradizioni, usi e costumi, è il dna gastronomico e non che ci portiamo dentro e che racconta di noi agli altri attraverso gusti, sapori e profumi. Raccontarli attorno a una cucina, meglio se a isola, che consenta l’interazione delle persone facendole spignattare, tagliuzzare, mescolare, rendendole partecipi di un ricordo, proprio o altrui ma che possono fare loro o esternare nel momento del contatto con il cibo, è l’obiettivo della mia idea di food entertainment.

Non si tratta di uno show cooking né di una lezione di cucina: tutti partecipano, tutti sono responsabili, tutti raccontano e si raccontano attraverso il cibo e sotto la mia supervisione, quella di food entertainer.

La gente ama essere coinvolta, raccontarsi, immedesimarsi. L’esperienza di food entertainment diventa così unica ed esperienziale, diversa di volta in volta perché cambiano i partecipanti, cambiano le storie, cambiano le ricette e il modo di presentarle.

Interazione, coinvolgimento e partecipazione sono le parole chiave del food entertainment.

Lo story telling passa così dal racconto in video o su carta stampata al mondo reale.

Inoltre, così facendo, la food entertainer diventa la persona che è capace di “tradurre” (nel senso letterale del termine, ovvero di trasportare, trasferire) il messaggio dell’azienda al cliente, attraverso l’utilizzo dei suoi prodotti, del suo know how, della sua tradizione. Il cliente può vivere così direttamente l’esperienza in prima persona, cucinando, provando, assaggiando, sentendosi protagonista e non spettatore

Con un mix di conoscenze culinarie, narrative e relazionali, la figura della food entertainer rappresenta quella di una padrona di casa professionista, capace di mettere a proprio agio gli ospiti in cucina, tanto nella propria quanto in quella altrui.

Piacere, mi chiamo Anna Buffa e sono una food entertainer!