i moscardini moschettieri

E’ lunedì per tutti.

Anche per chi, come me, ha deciso di fare della cucina (con annessi e connessi) il lavoro della sua vita.

E in quanto lunedì la voglia di cucinare spesso vacilla.

Oggi è uno di quei giorni. Ma per fortuna mi aiuta la mia filosofia gastronomica basata sul semplice ed essenziale, abbastanza veloce ma gustoso, che mi permette di concentrarmi sui sapori decisi che richiedono non un eccessivo sforzo ai fornelli ma una grande voglia di mangiare bene senza troppe etichette.

Chi di voi la pensa come me? Credo siate in tanti 🙂

E allora oggi ho pensato a una ricetta deliziosa che ripropongo spesso ai miei corsi di cucina di Cuochi ai Primi Fuochi e che lascia sempre tutti stupiti per la facilità di realizzazione e la bontà del risultato: i moscardini moschettieri (che si rifanno alla ricetta del più verace polpo alla Luciana) e che ho ribattezzato così semplicemente perché la ricerca dell’allitterazione è un gioco che mi diverte sin da piccola 🙂

Leggete bene la ricetta e non temete: non ho sbagliato, gli ingredienti ci sono tutti e la preparazione è proprio questa!

Semplicemente oggi avevo voglia di agevolare me e voi con qualcosa di buono che vi riconciliasse col mondo. Provateci 🙂

Ingredienti per 3 persone

600 g di moscardini (o seppioline o polipetti) ben puliti ed eviscerati

400 g di pomodori datterini in scatola

mezza cipolla affettata sottilmente

olio extravergine di oliva

sale

peperoncino

Come prepararli

  1. Prendete un tegame e versate un bicchiere di olio, aggiungete la cipolla, il pomodoro con un’aggiunta di un bicchiere di acqua, i moscardini, il sale e del peperoncino a piacere.
  2. Incoperchiate e lasciate cuocere a fuoco lento per un’ora e un quarto circa mescolando di tanto in tanto.

A fine cottura vi ritroverete con dei moscardini morbidissimi, un sugo ristretto che potrete ripulire dal fondo della pentola con del pane croccante o che potrete utilizzare per condire degli spaghettoni e con praticamente alcuna fatica nelle braccia (la cucina rimane pressocché intonsa!).

E adesso che avete la soluzione per la cena, come pensate di sfruttare il tempo libero che vi rimane? Io avrei giusto una piccola lista accanto a me… 🙂