E che cavoli !

Saturno non è più nei Pesci (io sono una Pesciolina!) e ho ritrovato le energie perse negli ultimi mesi. Giuro!

Voi potrete non crederci ma in questi giorni sono ricca di energia, buoni propositi e sorrisi, tanti sorrisi. Mi si potrebbe perfino paragonare a una bottiglia di Perrier, tanto frizzante da farti alzar le spalle e chiudere gli occhi al primo sorso!

Non nego anche che l’esser a cavallo del nuovo anno non abbia avuto il suo peso in questa nuova versione di me (sebbene io abbia sempre visto nel mese di settembre il miglior momento per ripartire), quindi diciamo che ho tutte le intenzioni di approfittare di questo momento di vigoria mentale per trasferirla anche a quella fisica. Come? Cucinando al mio meglio, ovviamente!

E così, ispirata dalle verdure del contadino portatemi da una persona molto speciale, l’altra sera ho preparato una crema che, perfetta per oggi, sancisce l’ingresso a pieno titolo di Monsieur Hiver!

Semplice, economica, vegetariana, vegana, profumata, salutare, ricca, densa e avvolgente, con un piccolo accorgimento come l’aggiunta di uvetta sultanina (o uva passa, per i sicilianofoni!) diventa un piatto da presentare a chiunque abbia bisogno di un abbraccio. Perché questo è stato per me 🙂

Adesso bando ai romanticismi e ai buonumori e veniamo alla ricetta!

Cosa mi è servito per 6 porzioni?

8 patate del contadino (quelle belle, con tutta la terra sulla buccia, bianche bianche dentro)

2 mazzi di cavolo nero

2 mazzi di cavolo viola riccio

1 cipolla rossa

1 carota

1 costa di sedano

olio extravergine di oliva abbondante

sale e pepe

semi di girasole

uvetta sultanina

Come prepararla? Facilissima!

  1. Sbucciate e lavate le patate e fate lo stesso con la carota, la cipolla e il sedano e mettete tutto in una pentola molto capiente. Lavate e mondate il cavolo riccio e il cavolo nero, tenendo da parte le foglie più carnose (adesso vi dirò perché!).
  2. Unite i due cavoli alle altre verdure, aggiungete l’olio copioso, il sale, il pepe e circa un litro di acqua. Incoperchiate e lasciate cuocere a lungo (almeno un’ora).
  3. Se tutte le verdure risulteranno morbide alla forchetta, togliete la pentola dal fuoco e, valido il principio che se c’è ancora troppo liquido andrebbe tolto con un mestolo e tenuto da parte, iniziate a frullare con un frullatore a immersione fino a ridurre il tutto a una crema.
  4. Nel frattempo soffriggete le foglie del cavolo nero tenuto da parte, tagliato a pezzetti o striscioline, in un filo d’olio con uno spicchio d’aglio finché non sentirete in padella un suono simile a pezzetti di vetro che si toccano tra loro.
  5. Adesso potete servire la vostra crema di cavoli e patate guarnita con semi di girasole, uvetta sultanina, ancora un filo d’olio e il cavolo nero fritto.

Benvenuto caldo inverno. Ti stavo aspettando!